venerdì 24 aprile 2009

STORIA DI SALENTO


Il documento più antico che accenna al Comune di Salento è del 1043 chiamandolo “Sala”.
Altri nomi di Salento sono stati: “La Sala” “Sala dello Yoyo” “Sala lo Casale” “Sala di Gioi”.
Quest’ultimo nome fu in vigore fino al 1863 e, solo dopo tale data, questa località fu chiamata con l’attuale nome:Salento.
In epoche antiche, in questo paese si insediarono i Longobardi.
Con altri territori circostanti, Salento appartenne all’ospedale della SS Annunziata fino a quando quest’ultimo andò in fallimento e , per questo, dovette vendere tutto.
Tutto questo avveniva intorno al 1600.
Dopo questo periodo, Salento ebbe molti padroni, anzi, nell’ultimo periodo, e precisamente tra il 1767 e il 1805, era intestato addirittura a due padroni: all’Università di Sala e a Genaro Bammacaro.
Salento veniva chiamato “Sala lo Casale”per distinguerlo da “Sala la Terra” (l’odierna Sala Consilina).
Gli abitanti di Salento sono stati sempre in aumento fuorché nel periodo comprenso tra il 1648 e il 1669. Nel 1860 essi erano 1547
A produzione agricola del paese doveva essere abbastanza buona :infatti
gli atti di due notai di Salento, Cesare Scarpa e Rosario Palazzo, ci dicono che il 27/7/1835 si autorizzò che fosse tenuta una fiera l’ultima domenica di maggio e i due giorni seguenti.
Si suppone che da questo avvenimento i Salentini dovettero trarre notevoli vantaggi economici.
La chiesa di Salento era meta di numerosi pellegrinaggi perché conteneva l’immagine dell’Imacolata, nota nei dintorni come la .
E proprio per questo Salento ebbe la prima chiesa della zona ella quale furono eretti altari di marmo.
+La tassa sul frumento nel 1810 era di un carlino a tomolo, mentre quella sugli animali era di un carlino per ogni bue adibito all’aratro due carlini per ogni bue o mucca tenuti in proprio, un carlino per un muloo asino e 5 grana “esclusi gli allievi” per ogni pecora, capra o maiale.
La tasa sul macinato era di un carlino a tomolo.

NOTIZIE TRATTE DA
“STORIE DI UN FEUDO DEL MEZZOGIORNO”
DI P. EBNER

domenica 12 aprile 2009

CREIAMO UN VIDEO COLLABORATIVAMENTE
Qui sotto trovate un mezzo per creare un video in collaborazione.
Per aggiungere una foto o un video , che si trova sul vostro PC, a quelle che già vi ho caricato, basta cliccare sulla scritta "Add tho this video".
Buon divertimento!!!
P.S. Se un volenteroso non riesce a farlo, basta
vedere il tutoriale.
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lunedì 2 febbraio 2009

domenica 18 gennaio 2009

CENNI STORICI DEL CILENTO

EROI DEL CILENTO
dal 1828 al 1860

Cardile

Gabriele e Giovanni Mancione, Alessandro, Cesare e Ligurco Riccio,D’Aiuto Carminantonio e Angelo Ricci Catone, Salati Giovambattista, Palladino Domenico e Giuseppe Di Genio Giovanni, Rizzo Antonio. Siniscalchi Giovanni e Antonio, Di Genio Carmine, Rizzo Carmine, Rizzo Nicola,
Di Genio Nicola

Gioi

Costabile Rizzo, Salati Andrea e Michele e Achille ed Antonio, D’Apuzzo Alfonso, e Michele,Errico Michele e Carmine,Gigliucci Carmine, Bruno Vincenzo, Salati Nicola, Salati Giulivo e Pietro, Angelo Abruzzese.

Orria

Bernardo Gugliucci, Pasquale Santoro, Carmine Gugliucci.


Perito

·
Nicola Errico, Carmine Errico di Biagio, Errico Francesco e Carmine, Gerardo Cecchi, Giuseppe Cirillo, Antonio del Baglivo, Pasquale D’Apolito, Nicola Miglino, Carmine Cirillo


Piano Cilento

Inverso Toribio Antonio sacerdote Gugliucci Raffaele capitano garibaldino


Vetrale

Elia Nese

Ostigliano


Arciprete Don Mauro D’Apolito, Langellotti Alessandro Crescenzo e Francesco, Donato Baratta


Salento

Antonio De Marco, Gaetano Scarpa, Francesco Bruno, Giuseppe Scarpa, Tommaso Sollazzo, Paolo Olivato, Angelantonio D’Apolito, Marcello, Raffaele e Tommaso Scarpa, A. Polito, Lorenzo Nicastro, Giovannantonio Scarpa.

DA


Pierfrancesco del Mercato Antonio Infante

CILENTO UOMINI E VICENDE

REGGIANI EDITORE

1980